Spedizione gratuita sopra i 25 euro
dentista mora con camice azzurro mostra a ragazza mora i suoi denti allo specchio

Quando si tratta della nostra salute orale, uno degli avversari più insidiosi è sicuramente il tartaro dentale. Ne avrai certamente sentito parlare ma forse non ti è mai stato veramente chiaro di cosa si tratti, quasi come fosse una brutta parola inventata dai dentisti per spaventarci (invece esiste, lo giuriamo!)

In questo articolo, esploreremo cosa sia esattamente il tartaro, come influisce sulla nostra igiene orale quotidiana, e cosa possiamo fare anzitutto per prevenirlo e in secondo luogo rimuoverlo, in modo da mantenere i nostri sorrisi splendenti e in salute.

Che cos’è il tartaro dentale?

In sintesi, il tartaro non è altro che una formazione solida e indesiderata di depositi di placca batterica che si è mineralizzata a causa del calcio e dei fosfati presenti nella saliva. Facile no?

Ok, proviamo a semplificare il tutto. Ogni volta che mangiamo sui nostri denti si deposita uno strato di batteri e residui di cibo, comunemente chiamato “placca”. All’inizio è morbida e facilmente rimuovibile ma senza una corretta igiene orale questa si indurisce e si attacca saldamente ai denti, diventando tartaro.

Con la sua superficie ruvida e porosa, il tartaro rappresenta un ambiente favorevole per la proliferazione batterica. Questo può causare mal di denti, infiammazioni delle gengive e carie, senza contare l’alitosi! Qualcuno ha ordinato una “tartaro di tonno”? Bleah!

Parola d’ordine: prevenzione

La prevenzione del tartaro inizia con una, ripetiamolo insieme, corretta igiene orale quotidiana. In questo caso prevenire è estremamente importante perché, una volta formato, il tartaro è difficile da rimuovere e richiede l’intervento di un dentista.

La spazzolatura regolare dei denti, almeno due volte al giorno, e l’uso del filo interdentale sono fondamentali per rimuovere la placca accumulata prima che questa abbia la possibilità di trasformarsi in tartaro.

Anche adottare delle abitudini alimentari più sane è utile, limitando l’assunzione di zuccheri (specialmente durante le feste!). Il tabacco, noto per favorire la formazione del tartaro, dovrebbe essere evitato.

Come eliminare il tartaro dai denti

Se ormai il danno è fatto e il tartaro si è già formato, è necessario rivolgersi al dentista che è in grado di rimuoverlo raschiandolo via dai denti, in un processo chiamato detartrasi. La pulizia professionale rimuove sia il tartaro visibile (sopragengivale) sia quello al di sotto della superficie della gengiva (sottogengivale).

È assolutamente sconsigliato provare a rimuovere da soli il tartaro perché si corre il rischio di rovinare lo smalto dei denti, danneggiare le gengive o lesionare la bocca. Se tutti i dentisti lo sconsigliano (e non 9 su 10 come al solito) ci sarà un motivo!

Insomma, sembra che il tartaro ora sia un argomento un po’ meno oscuro per tutti. L’abbiamo già detto, ma lo ripetiamo, che il modo migliore per non averci a che fare è prevenirlo con una routine di igiene orale adeguata, anche quando si è in viaggio e durante le feste. Per fortuna ci sono spazzolini e dentifrici SilverCare pensati proprio per questo! Nel nostro shop trovi tutto l’occorrente per un sorriso tartaro-free tutto l’anno.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Add to cart